Arriva l'Estate

ARRIVA L’ESTATE…ISTRUZIONI PER L’USO CORRETTO DEL “SOLE”


Con l’arrivo dell’estate e quindi delle tanto sospirate vacanze, dei weekend e delle giornate di svago all’aria aperta, arriva il tempo dell’abbronzatura, di quel “colorito della pelle“ da sfoggiare quasi come un look alla fine delle vacanze.
Certo si sa che prendere il sole, oltre al lato estetico, fa anche bene all’organismo Ed è, se vogliamo, necessario dopo un inverno passato al chiuso. Ma attenzione ! Un uso scorretto del sole può provocare danni che possono addirittura essere di una certa gravità.
Vediamo allora come possiamo limitare questi ultimi ed utilizzare al meglio i raggi solari.
Per cominciare un po’ di teoria:
il nostro pianeta è raggiunto dai raggi del sole che ci portano elementi base per la vita: luce e calore, e sono composti da uno spettro di radiazioni e frequenze. Qui parleremo solo di quelle che ci provocano quell’effetto che chiamiamo abbronzatura. Premettiamo che questo fenomeno non è un qualcosa che la natura ci ha fornito per soddisfare il nostro lato estetico ma una difesa della pelle e del nostro corpo contro l’attacco di alcune di queste radiazioni che se non bloccate o quantomeno ridotte darebbero dei danni gravissimi.
Questi raggi sono gli ULTRAVIOLETTI distinti in UV-A e UV-B.
Gli UV-A provocano una immediata pigmentazione con grado di abbronzatura diretta che dipende dal soggetto e dalla durata dell’esposizione e comunque poco duratura. Essendo gli UV-A molto penetranti provocano a lungo termine l’invecchiamento della pelle e cioè la comparsa di rughe, ispessimenti, etc.
Gli UV-B invece hanno minor penetrazione e sono responsabili dell’eritema solare , cioè il primo arrossamento che può diventare “scottatura”. A livello della pelle provocano la formazione di melanina, cioè di quella sostanza che determina la pigmentazione indiretta che compare dopo 48 – 72 ore dall’esposizione al sole e raggiunge il massimo dopo 2 – 3 settimane.
Questa è la “vera” abbronzatura e quindi, se vogliamo ottenerla al meglio limitando se non annullando del tutto gli effetti negativi, dobbiamo prendere qualche precauzione.

Premessa fondamentale è conoscere intanto il proprio tipo di pelle e la sua sensibilità al sole, individuando il nostro Fototipo anche con l’aiuto di un dermatologo.

Chi ha la pelle più sensibile dovrà avere la massima attenzione per non scottarsi ma anche chi è più “coriaceo” deve fare comunque attenzione perché in particolari circostanze, come il sole in alta montagna , può bruciarsi lo stesso.
Prima regola da seguire è di non abbuffarsi di sole subito esponendosi per parecchie ore, sia nei primi giorni di vacanza che in un weekend, ma iniziare progressivamente limitando il tempo di esposizione. La seconda di proteggere la pelle con un prodotto solare, crema o latte, che abbia un effetto filtrante sui raggi più pericolosi. Al momento dell’acquisto bisogna tenere presente il FATTORE DI PROTEZIONE SOLARE ( o SPF) ossia quel numero indicato sulla confezione che determina la “potenza filtrante” del prodotto.
Prodotti con SPF tra 2 e 7 sono a bassa protezione, tra 8 e 11 a media e sopra il 12 ad alta.
Per scegliere il fattore giusto cerchiamo quello più adatta al nostro tipo di pelle, da individuare preferibilmente con l’aiuto di un esperto, come può essere il nostro fornitore di fiducia, seguendo questi criteri :
a) il tipo di pelle: i soggetti di pelle chiara e il bambini devono utilizzare un SPF elevato
b) la sensibilità di alcune parti del corpo (viso, seno, cosce…)
c) la resistenza all’acqua del prodotto.
d) l’ora di esposizione: dalle 11.00 alle 16.00 i raggi UVB sono più forti.
e) Il luogo dove siamo: ci si abbronza sia al mare che in montagna ma più si sale più aumenta la quantità della radiazione e diminuisce la filtrazione dell’atmosfera. Le “scottature di montagna” possono essere decisamente più forti di quelle subite a livello del mare ed in particolare se si va a sciare si deve tenere conto anche del riflesso della neve e del ghiaccio.

COME UTILIZZARE AL MEGLIO I PRODOTTI SOLARI

Per i primi giorni di sole è opportuno non fare risparmio di una crema con filtro anti UV ripetendo l’applicazione anche più volte, specie dopo un bagno in mare che può asportarne una gran parte.
Poi dopo la prima settimana di sole e quindi la comparsa dell’abbronzatura ottenuta in modo corretto e progressivo si può ridurre o eliminare il prodotto con filtro sostituendolo con prodotti non filtrati e doposole che sono particolarmente lenitivi e idratanti in modo da consolidare e mantenere l’abbronzatura.
L’uso del doposole è comunque sempre indicato dopo l’esposizione.
Esistono anche prodotti che “potenziano” l’effetto abbronzatura e sono affidabili. Farsi sempre consigliare dall’esperto in fase di acquisto.
Per concludere valutiamo l’efficacia del prodotto che acquistiamo verificando che abbia la scadenza in etichetta o il PAO.

Questa è l’indicazione del tempo massimo di consumo dopo l’apertura. E’ rappresentato da un simbolo: un barattolino con iscritto un numero che indica quanti sono i mesi entro i quali è preferibile consumarlo a partire dal momento della prima apertura della confezione. Un PAO di 6M vuol dire che, una volta aperto a giugno, può essere utilizzato con sicurezza fino a dicembre.
Se in casa ritroviamo il prodotto dello scorso anno, in particolare le creme e i latti con fattore di protezione, il consiglio à di non utilizzarlo più in quanto la sua efficacia è sicuramente ridotta.

Per concludere il sole non va demonizzato, ma preso con cautela ed accorgimenti efficaci si rivelerà un buon amico del nostro organismo.

Buone vacanze e..”buon sole” a tutti!

Dr. Paolo Pasquetto (Chimico Cosmetologo)

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